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Agevolazioni "prima casa" per immobili in costruzione: chiarimenti dalla Cassazione

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3988 del 17 febbraio 2025, ha fornito importanti chiarimenti in merito alle agevolazioni fiscali per l'acquisto della "prima casa" quando l'immobile è ancora in costruzione. In particolare, la sentenza si concentra sui termini entro i quali l'Agenzia delle Entrate può effettuare i controlli per verificare il diritto alle agevolazioni.


 

Punti chiave:
  • Termine di decadenza:
    • Il termine di tre anni per l'accertamento dei requisiti da parte dell'amministrazione finanziaria decorre dalla registrazione dell'atto di compravendita (il rogito), e non dai 18 mesi previsti per il cambio di residenza.
    • Questo significa che l'Agenzia delle Entrate ha tre anni di tempo, a partire dalla registrazione dell'atto, per verificare se l'immobile rispetta i requisiti per essere considerato "prima casa".
     
  • Assenza di un termine per l'ultimazione dei lavori:
    • La legge non prevede un termine specifico per il completamento dei lavori di costruzione dell'immobile.
    • Tuttavia, è implicito che i lavori debbano essere ultimati entro il termine di decadenza per l'accertamento (i tre anni dalla registrazione del rogito).
     
  • Requisiti per l'agevolazione:
    • L'immobile deve essere destinato ad abitazione "non di lusso" e deve rispettare i criteri stabiliti dal D.M. 2 agosto 1969.
    • L'acquirente deve realizzare la finalità dichiarata di destinare l'immobile ad "abitazione principale" entro il termine di decadenza.
     
  • Residenza:
    • Se la legge richiede il trasferimento della residenza nel Comune in cui si trova l'immobile, e non necessariamente nell'immobile stesso, il termine per l'ultimazione dei lavori segue lo stesso principio.
    • Non è ammissibile un'agevolazione senza un termine preciso per la realizzazione dei requisiti.
     

In sintesi:

La Cassazione ha chiarito che, per gli immobili in costruzione, il termine per i controlli dell'Agenzia delle Entrate è di tre anni dalla registrazione del rogito. Entro questo termine, l'immobile deve essere completato e rispettare i requisiti per la "prima casa".

 

 

Articolo originale da FiscoOggi qui



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